Illuminazione bagno, scelta della luce giusta

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La luce in bagno è l’elemento fondamentale per far sì che in questo ambiente si possano compiere le normali operazioni di estetica e igiene personale: gli esperti della ditta Ferroluce sanno come fare luce su questo problema in base alla grandezza dell’ambiente e allo stile che si vuole adottare.

Bagno e luce, cosa bisogna sapere

Stile, colore e design: sono questi i punti cardine di chi vuole rinnovare il bagno, a partire dall’illuminazione.

La luce per il bagno, in particolare per rendere luminosa la zona lavabo, deve essere bella, performante ma soprattutto sicura. Non bisogna dimenticarsi che in bagno scorre molta acqua e quindi è presente molta umidità, pertanto viene classificata una zona ad alto rischio. La scelta delle lampade deve essere accurata e anche affidata a esperti di lighting design, come quelli della ditta Ferroluce.

Chi è inesperto tende a sacrificare la praticità all’estetica, mentre non bisogna sottovalutare assolutamente la compresenza dell’elettricità e dell’acqua. Per questa ragione, è importantissimo saper leggere la scheda tecnica del prodotto scelto per illuminare questa stanza, in modo da conoscere il codice IP. Esso non è altro che il grado di protezione dell’apparecchio. Si tratta di una sigla seguita da due cifre: la seconda acquisisce massima importanza, in quanto sta a indicare la protezione contro l’ingresso di liquidi. Può variare da 0 (nessuna protezione) a 8 (uso in immersione).

Quindi, se la lampada sarà a rischio di esposizione a un alto tasso di umidità, a spruzzi o al contatto diretto anche con pochi getti d’acqua, ci si deve orientare su modelli adeguati. In realtà, anche se esiste questa sorta di codice, non tutti i produttori realizzano collezioni di luci specifiche seguendo queste regole. Ci sono dei  modelli grado 0 di cui i produttori garantiscono l’utilizzo anche in bagno, purché non vengano installati vicino all’acqua, ma che possono trarre in inganno un consumatore poco esperto. DI norma, il rubinetto va separato dalle lampadine mettendo tra i due elementi 60 cm di distanza.

Collocazione luce per bagno

Un tempo, i servizi igienici avevano una sola applique che fungeva da fonte di luce artificiale. Con la modernità e l’ossessione per l’aspetto fisico, il locale bagno si divide anche in svariati ambienti, ovvero la zona igiene composta da lavabo e doccia, la zona specchio in cui ci si fa la barba, i capelli e ci si trucca, la zona lavanderia e la zona servizi igienici. Senza dubbio, i lampadari da parete possono essere una soluzione idonea per separare virtualmente gli ambienti  in modo immaginario, però si possono usare anche le classiche barre poste sul profilo superiore dello specchio, in modo da proiettare la luce in alto.

Questo trucco è ottimo per non creare zone d’ombra e far risaltare il volto, perfetto per chi deve radersi o truccarsi. I migliori risultati si ottengono quando barra e specchio hanno la stessa lunghezza, perché se l’accessorio supera i 150 cm, la lampada tocca collocarla in asse con la mezzeria del lavabo. Per mancanza di spazio, però, si scelgono le applique o le soluzioni integrate specchio e lampadina insieme, scelta perfettamente calibrata a patto che specchio e lavabo abbiano ugual lunghezza.

Per il resto, è l’elemento che più in assoluto è di facile installazione, visto che si tratta di un solo elemento da fissare. Se si tratta di un modello retroilluminato, si ottiene un effetto molto scenografico, con una luce diffusa sparsa su tutta la zona del lavandino e che riflette nello specchio in maniera molto omogenea, senza abbagli né ombre. Stessa cosa se si preferiscono i faretti, magari quelli in stile retrò o industrial. Sarà la distanza corretta tra le due lampadine a determinare il successo dell’illuminazione.

Luce in bagno, alternative originali

Qualora lo spazio si sviluppi in larghezza, si può affiancare allo specchio una o più lampade a sospensione. Una combinazione a dir poco originale, sia per l’effetto estetico, sia perché creerà una luce avvolgente che arrederà la parete. Bisogna però stare molto attenti a calibrare bene la distanza tra l’altezza del lavabo e quella della lampada in questione.

Una sola lampada potrebbe non essere sufficiente a raggiungere lo scopo, ovvero illuminare lo specchio e l’ambiente, per questo motivo si possono aggiungere dei diffusori in varie tonalità, i quali verranno coordinati e applicati ad altezze differenti. Unico problema è che per ciascuno bisogna prevedere degli attacchi autonomi, ed è difficile che in uno spazio molto piccolo come un bagno ne vengano previsti a sufficienza.

Una luce rotonda e centrale è quella più funzionale. Si ispira all’unica e vera fonte di luce naturale che tutti apprezzano, ovvero il  Sole. La lampada, rigorosamente tonda, sarà adatta per illuminare l’intero ambiente. Collocata al lato dello specchio non può rendere, a meno che non ne venga installata un’altra uguale dalla parte opposta. Il diametro, ovviamente, dovrà essere ridotto per permettere l’installazione.

Un’altra alternativa come luce per il bagno è quella della tipologia mobile con bracci. Le lampade orientabili possono essere usate sopra lo specchio, ma anche nelle vicinanze della zona lavanderia. La lunghezza dell’estensione è rapportata alla praticità d’uso, oltre che alla grandezza dell’ambiente.

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